Team e Coaching: punti di riferimento durante il Corona Virus

Performance in miglioramento

 

Servono dei punti di riferimento.

Un grande arbitro internazionale sosteneva che durante una partita è fondamentale averne, perchè in quelle frazioni di secondo in cui sei chiamato a decidere non puoi permetterti di rimanere senza, pena l’impossibilità di decidere.

Quanto è vera quella frase oggi nella più grave crisi mai conosciuta?

Al lavoro, sia per chi è in smart, sia per chi purtroppo è costretto a non lavorare, è assolutamente obbligatorio scegliersi dei punti di riferimento, pena lo smarrimento.

Mai come in questi momenti ringrazio di essermeli costruiti prima e di averci lavorato tanto.

I miei sono: team e coaching.

Il team.

Se non avessi costruito in me e con tanti miei collaboratori una cultura del team, chissà dove sarei ora. E invece, seppure in smart working, da casa, anche senza poter andare continuamente di persona da qualcuno, la produttività non ne ha risentito e paradossalmente è pure aumentata.

Da subito ci siamo organizzati intensificando le call di team.

Di solito ci si trova il lunedi per pianificare bene la settimana, fare il punto su problematiche o punti aperti, trovare spunti per migliorare. Da quanto è scattato lo smart working forzato, le call sono diventate giornaliere. Ognuno si è reso disponibile a trovare un momento extra, compatibile con gli orari di tutti.

Fondamentale, in un momento di crisi, diventa l’allineamento delle informazioni, per muoversi in velocità evitando la frenesia che la concitazione delle azioni genera in modo naturale.

Abbiamo lavorato per togliere a tutti un po’ d’ansia, in modo reciproco, aumentando il livello di partecipazione e di disponibilità.

Aver lavorato nei mesi precedenti sulla cultura del team, per evidenziare come la disponibilità nei confronti degli altri al fine di assicurare un risultato di squadra è stato essenziale affinchè tutti sapessero cosa fare o a quali valori ispirarsi senza doverseli inventare.

Coaching

Tutto questo è stato possibile grazie ai concetti mutuati dal coaching, cui mi dedico da alcuni anni. Aver allenato le persone su questa cultura ha fatto si che tutti potessero andare con il pilota automatico, potessero attivare gli automatismi di approccio e comportamento provati e riprovati per settimane in un’epoca precedente al’emergenza determinata dal virus.

Tutti hanno inoltre immediatamente attivato una capacità di ascolto utilissima in momenti in cui serve capacità di coordinamento reciproco e organizzazione. Ognuno ha condiviso spunti osservando quanto gli stava succedendo attorno, fornendo elementi utili per affinare comportamenti virtuosi.

Proprio alla fine dell’anno scorso ho completato il mio percorso per il rinnovo delle credenziali come coach ICF e ho scelto per migliorarmi di farmi seguire io stesso da un Coach. Attratto dai suoi modi e dal suo approccio mi sono rivolto a Tony Robbins, che ha coach in tutto il mondo.

Ho investito in uno dei suoi programmi di sviluppo personale e il mio viaggio è cominciato a fine gennaio. Il livello di questi coach è straordinario, hanno percorsi di vita e professionali molto ricchi e anche la mia coach è davvero incredibile.

Bhe posso affermare che mai come in questo momento ringrazio di aver fatto questa scelta. Mi ritrovo al mio fianco un allenatore personale che continuamente mi spinge a esplorare le mie potenzialità, con cui posso confrontarmi e orientare i miei comportamenti.

Abbiamo identificato degli obiettivi e stiamo lavorando su quelli, attivando risorse e strumenti di continuo che poi in modo naturale utilizzo nel mio lavoro.

“What else?” la mia domanda preferita. E’ la più stressante, perchè quando hai finito di raccontare e pensi di aver previsto tutto, puntuale lei continua… “What else?”

Concludo quindi questa mia riflessione in modo molto semplice.

Ognuno di voi starà facendo qualcosa per se stesso e per i suoi collaboratori.

Al di là dei vostri punti di riferimento, al di là che abbiate aumentato o diminuito le attenzioni verso voi stessi o i vostri collaboratori, che coordiniate o facciate parte di una squadra, what else?

Sto notando che in questi giorni, offrendolo, molti miei collaboratori hanno intensificato le richieste di colloquio sul proprio sviluppo personale. State vicino ai vostri collaboratori più che potete, sarà il vostro miglior investimento.

E se avete bisogno, pensate a un buon Coach …

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